martedì 10 settembre 2013

Pelle secca: aspetto, cause e consigli...


“L’acqua svolge un ruolo fondamentale in ogni essere vivente ed in ogni organo del corpo umano compreso la cute”. La pelle infatti necessita di acqua, lipidi ed altre sostanze nutritive per poter stare in buona salute. L’acqua contenuta nello strato corneo, ovvero quello più esterno dell’epidermide è molto importante per mantenere la fisiologia ottimale della pelle e ne determina il livello di idratazione; infatti quando questo strato è privo di contenuto idrico è soggetto a desquamazioni e fessurazioni.

La pelle secca è una condizione fisiologica in cui vi è carenza di acqua e di  lipidi cutanei, il ché è diverso dal dire pelle disidratata che è una condizione momentanea in cui si ha carenza di acqua. In una pelle secca, il contenuto idrolipidico dello strato corneo è sensibilmente inferiore rispetto ai valori fisiologici.

Aspetto :
la cute secca appare sottile, fragile, sensibile, poco elastica e desquamata, con colorito spento ed al tatto ruvida ed arida e la sensazione è pizzicore e della classica “pelle che tira”.


La pelle secca è soggetta ad un invecchiamento precoce rispetto ad una pelle grassa difatti si possono osservare rughe e solchi anche in giovane età.                                                                                      La gravità del disturbo varia da un grado minimo di secchezza cutanea (lieve desquamazione) ad una grave xerosi della pelle con profonde rughe d'espressione. Il grado d'idratazione (o disidratazione) cutanea è valutato attraverso il corneometro, uno strumento in grado di stimare il contenuto idrico dell'epidermide basandosi essenzialmente sull'analisi delle proprietà elettriche della cute. Anche l'evaporimetro è uno strumento utilizzato per valutare il grado di idratazione cutanea  misurando la perdita di acqua attraverso la cute.
Cause:
la pelle secca può dipendere sia da fattori fisiologici e patologici che da fattori climatici o esterni.
Quando nello strato corneo il contenuto idrico, che in condizioni normali è compreso tra il 20 ed il 35%, diminuisce al di sotto del 20%, la superficie cutanea diventa xerotica e l’elasticità si riduce in maniera evidente. La quantità di acqua presente nello strato corneo è pesantemente influenzata dall'umidità ambientale. In altre parole, quando diminuisce l'umidità esterna, si riduce di riflesso anche la percentuale di acqua negli strati superficiali dell'epidermide.        

                                                     
Le condizioni climatiche costituiscono un fattore determinante nella perdita di acqua trans-epidermica. Nelle condizioni ottimali, l’acqua trattenuta negli strati profondi e la normale traspirazione idratano lo strato corneo; se però la pelle perde il fattore di idratazione naturale o è sottoposta a condizioni climatiche estreme, prolungata esposizione ai raggi UV, freddo, aria condizionata, riscaldamento eccessivo e vento si disidrata, diventando secca e tesa, ed è quasi incapace di assorbire creme ricche.
La soluzione consiste nell’integrare liquidi dall’interno anche con la giusta alimentazione ricca di frutta e verdura, integrare la dieta con l’assunzione di vitamine e Sali minerali.

Dieta: l'alimentazione gioca un ruolo di primo piano sull'aspetto della pelle. Un adeguato apporto di acqua contribuisce indubbiamente a mantenere una pelle elastica e in ottimo stato. Per idratare la cute - evitando così la pelle secca - oltre all'acqua è bene garantire all'organismo una giusta quantità di acidi grassi insaturi, proteine ed aminoacidi, importantissimi per garantire il buon funzionamento delle componenti del derma.

Prodotti cosmetici aggressivi: l'utilizzo prolungato di cosmetici aggressivi, scadenti od alcolici, può impoverire il film idrolipidico dell'epidermide, favorendo così la secchezza della pelle. Anche i lavaggi troppo frequenti - specie quando eseguiti senza la successiva applicazione di prodotti idratanti ed emollienti - possono gravare negativamente sul grado d'idratazione della pelle.                             

Fisiologia: ci sono condizioni intrinseche all’organismo che determinano perdita di idratazione della pelle come l’invecchiamento e le modificazioni ormonali.                                                        

Patologie: alcune condizioni morbose possono alterare il contenuto idrico della pelle. Tra i maggiori imputati della pelle secca non possiamo dimenticare malattie d'interesse dermatologico come psoriasi, allergie, ittiosi ed eczema topico, e patologie metaboliche più complesse, insufficienza renale, diabete e cirrosi epatica.                                                                                                       

Farmaci: anche l'assunzione di alcune specialità farmacologiche può favorire la comparsa della pelle secca. Le cure a lungo termine con diuretici e contraccettivi ormonali, per esempio, favoriscono la progressiva disidratazione cutanea.

La causa è data principalmente dalla mancanza di fattori di idratazione naturale, i cosiddetti aminoacidi che comportano una riduzione dell’urea, l’elemento principale che lega l’acqua alla pelle.
Se l’urea si riduce del 50% - a causa di fattori esogeni o endogeni - rispetto alla quantità normale, la pelle comincia a perdere acqua e va incontro alla disidratazione


La protezione: in questo periodo attenzione ai raggi solari!!!

La pelle secca è particolarmente debole e se non è adeguatamente protetta tende a sciuparsi maggiormente accelerando il processo di invecchiamento. 
È fondamentale allora proteggere il viso dalle condizioni climatiche non favorevoli come vento, freddo e caldo intensi, e soprattutto dai raggi ultravioletti che sì, contribuiscono a rendere la pelle ancora più secca ma incrementano l’invecchiamento biologico aggiungendo il foto-invecchiamento.


I cosmetici giusti

È necessario fornire alla pelle gli elementi essenziali in grado di ricomporre la pellicola protettiva e aumentare l’attività dinamica delle cellule in profondità. I cosmetici ideali sono quelli restituitivi ed emollienti che contengono grassi compatibili con quelli che sono già presenti nel film idrolipidico. 


È opportuno, dunque, scegliere creme che contengono sostanze come il collagene, l’acido ialuronico, le ceramidi, l’urea in grado di svolgere un’azione idratante e rigenerante, così come zuccheri e mucillagini, emollienti come la glicerina, l’allantoina, e preferire detergenti oleosi, o latti che detergono in profondità lasciando la pelle morbida. Risulta utile anche limitare il contatto della pelle del viso con l’acqua corrente piena di calcare usando acqua oligominerale o termale

Consigli utili soprattutto per questo periodo estivo!!

·         Soprattutto agire dall’interno, per cui bere tanta acqua, mangiare frutta e verdura ricca di vitamine e minerali.

·         In casa mantenere il giusto grado di umidità

·         Evitare di detergersi con acqua troppo calda; dopo la detersione tamponare senza sfregare.

·         Non utilizzare detergenti aggressivi e schiumogeni.

·         Utilizzare i giusti prodotti idratanti che saranno analizzati in post più avanti

·         Utilizzare sieri o creme da notte più ricchi e con azione restitutiva.

·         Vaporizzare soprattutto al mare post esposizione acqua termale con minerali ad azione idratante lenitiva e rinforzante
Aspettiamo dei vostri commenti a presto!!


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